Wine Paris 2026, business e nuovi mercati per la Denominazione
A Parigi 32 aziende e oltre 60 etichette di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, in un’edizione sempre più centrale per il business internazionale.

Con Wine Paris, dal 9 all’11 febbraio a Paris Expo Porte de Versailles, si è aperta la stagione fieristica della Denominazione.
L’evento ha confermato la sua dimensione globale con 63.541 visitatori professionali da 169 paesi e 6.537 espositori. E per le aziende del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG presenti ha rappresentato un momento fondamentale per approcciare un mercato importante e altamente concorrenziale come quello francese, con 628.988 bottiglie importate e un valore di 3,6 milioni (dati 2024) in crescita del +44,9% rispetto al 2016, ma anche una piazza strategica per tessere relazioni internazionali.
A Wine Paris il Consorzio ha accompagnato 32 aziende, con oltre 60 vini in degustazione al banco istituzionale, rafforzando la visibilità coordinata della Denominazione.
Frassinelli: costruire relazioni nel tempo
Presente fin dalla prima edizione, Roberta Frassinelli, titolare della cantina omonima, sottolinea come la fiera parigina richieda visione e preparazione.
“Wine Paris è un appuntamento che va costruito nel tempo. – spiega – È una fiera su appuntamento, in un periodo dell’anno strategico per chi definisce i nuovi listini, logisticamente comoda e con forte potere di attrazione grazie alla presenza dei vini francesi. Negli anni abbiamo visto crescere visitatori e qualità dei contatti. Oggi non è più solo questione di programmare l’agenda: c’è anche passaggio, curiosità, ricerca mirata del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG”.
Per l’azienda, che ha sviluppato proprio da Parigi il mercato americano, la continuità è determinante: “Se ci sei anno dopo anno, rafforzi il marchio, crei relazioni e porti a casa risultati. Ma va preparata bene”.
Ruggeri: crescita qualitativa e nuovi mercati
Per Ruggeri, presente per la quarta volta, l’edizione 2026 è stata la migliore finora. “Le fiere restano un momento imprescindibile per incontrare partner – spiega l’export manager Gianni Zucchetto –, per sviluppare nuovi contatti e monitorare i mercati. Quest’anno abbiamo registrato un aumento del 30% degli incontri allo stand rispetto al 2025, con operatori provenienti da tutti i continenti”.
L’export, che rappresenta oltre il 55% del fatturato aziendale in 62 paesi, trova in Parigi una piattaforma efficace anche per intercettare nuove aree di sviluppo. “Abbiamo riscontrato interesse da mercati emergenti come l’India, oggi più accessibile grazie ai recenti accordi commerciali. – commenta Zucchetto – Wine Paris si sta consolidando come crocevia internazionale, con uno spostamento evidente di buyer verso la capitale francese”.
DiVigna: identità biologica e posizionamento premium
Alla prima vera esperienza internazionale, Massimo Zanetti, titolare della cantina DiVigna, ha colto a Parigi un’opportunità di posizionamento: “Siamo un’azienda biologica specializzata nel Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Il biologico è un elemento che ci differenzia e suscita interesse, soprattutto su segmenti super premium”.
Un episodio racconta il valore della fiera: l’incontro con un’agente parigina alla ricerca di un Conegliano Valdobbiadene bio di alta gamma, non presente nella grande distribuzione, per la ristorazione di livello. “Sono questi i contatti che ripagano la partecipazione. Ora servirà verificare il seguito commerciale, ma il segnale è incoraggiante”.
Per realtà di dimensioni contenute, anche un singolo nuovo mercato può incidere sul mix clienti e sulla stabilità nel tempo.
Occhi puntati su ProWein
Dopo Parigi, l’attenzione si sposta ora su ProWein, in programma a Düsseldorf dal 15 al 17 marzo. La tappa tedesca rimane imprescindibile: la Germania mantiene saldamente il primato come primo mercato estero per la Denominazione, con 7,7 milioni di bottiglie esportate e una crescita del +43,2% nel periodo 2016-2024.
ProWein è quindi un momento chiave per il confronto con il trade del nostro partner commerciale più solido, in un contesto di dialogo diretto e specializzato.
Il Consorzio sarà presente con un banco d’assaggio istituzionale – oltre 50 etichette in degustazione – e con un articolato programma di approfondimento presso l’area ICE (Hall 3 F60).
Tre le masterclass in calendario:
- “The Spectrum of Style” (15 marzo)
- “The multiverse of Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG” (16 marzo)
- “Exploring Rare Terroirs” (17 marzo).
Prevista inoltre una masterclass speciale nello spazio Sparkling Bar della fiera. Un percorso pensato per raccontare la diversità di stili, i terroir – con focus su Rive e Cartizze – e le molteplici sfumature identitarie della Denominazione.
Allo stand consortile saranno presenti Ca’ Salina, Gabe Tenute, La Farra, La Tordera, Rebuli Angelo e Sui Nui, a testimoniare la pluralità produttiva del territorio.



