Prosecco.it — Conegliano Valdobbiadene DOCG

Viticoltura eroica: il CERVIM in congresso a Montreux

Il CERVIM ha riunito 110 esperti da 12 Paesi per discutere il futuro della viticoltura di montagna: tra i protagonisti Diego Tomasi, Direttore del Consorzio e Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del CERVIM, che ha portato anche la voce del Conegliano Valdobbiadene
IMG_0324

Dal 6 all’8 maggio, Montreux ha ospitato l’VIII Congresso Internazionale sulla Viticoltura di Montagna, organizzato dal CERVIM con il patrocinio dell’OIV e in collaborazione con il Canton Vaud e Lavaux Patrimoine Mondial.
Lo sfondo dei terrazzamenti di Lavaux – Patrimonio UNESCO dal 2007 – ha offerto una cornice tutt’altro che casuale per un confronto che riguarda anche le colline del Conegliano Valdobbiadene.

Tre giorni di lavori, 110 partecipanti, contributi arrivati da 12 Paesi. Il tema centrale – “Heroic vineyards serving worldwide viticulture” – ha orientato le sessioni su tre assi:

  • tutela dei paesaggi e della biodiversità,
  • sostenibilità economica dei territori viticoli montani,
  • tecniche agronomiche e innovazione in vigneto.

Il programma ha compreso anche visite tecniche nei vigneti eroici di Lavaux, Chablais e Vallese.

TOMASI AL TAVOLO EUROPEO

Tra i momenti più rilevanti, la tavola rotonda sulla strategia politica della viticoltura eroica in Europa, nella quale Diego Tomasi – Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del CERVIM e Direttore del Consorzio – ha preso parte al dibattito insieme all’eurodeputato Herbert Dorfmann, coordinatore PPE in Commissione Agricoltura, e ad altri rappresentanti istituzionali e scientifici del settore.

La cornice normativa che fa da sfondo al congresso è concreta. Il Pacchetto Vino dell’Unione Europea, approvato nel 2026, ha inserito per la prima volta i criteri della viticoltura eroica tra gli strumenti operativi della PAC: deroghe ai limiti di reimpianto, tutela dei diritti d’impianto, contributi maggiorati per compensare i costi strutturali elevati.
Un percorso iniziato nel 2020 con il riconoscimento italiano, passato per la validazione OIV del 2024 e arrivato oggi a tradursi in misure concrete anche per le nostre colline terrazzate.

Tomasi ha sintetizzato con chiarezza la posta in gioco: «Le viticolture eroiche sono emblema di autenticità, unicità e forte legame con il territorio: valori che dovrebbero rappresentare un asset vincente, soprattutto in un mercato in cui si beve meno ma si cerca sempre più il vero, il non standardizzato».

Ma ha messo in evidenza anche i rischi strutturali che pesano su questi territori: «Costi produttivi elevati, difficoltà nel reperire manodopera, mancato ricambio generazionale, scarsa meccanizzazione. Il rischio è che restino paesaggi da ammirare e fotografare, ma che nessuno voglia più gestire». La risposta, secondo Tomasi, passa dalla diversificazione: non solo vino, ma esperienze legate alla cultura, all’enoturismo, alla cucina, all’arte. Con una condizione: «Servono specializzazione, accoglienza vera e strategie personalizzate, non improvvisazione».

Tomasi, Mayr e Marchiori al VIII Congresso del CERVIM

Tomasi, Mayr e Marchiori al VIII Congresso del CERVIM

ENOTURISMO, UNA LEVA CONCRETA

Sul piano dei modelli di sviluppo, il congresso ha confermato il ruolo dell’enoturismo come leva strategica per i territori della viticoltura eroica. Lo dicono i dati (i soggiorni enogastronomici di turisti stranieri in Italia sono cresciuti del 176% nell’ultimo decennio) e lo confermano le analisi presentate a Montreux. Per realtà come Conegliano Valdobbiadene, dove il riconoscimento UNESCO rappresenta già un valore riconosciuto a livello mondiale, l’accoglienza turistica è uno degli strumenti più efficaci per dare visibilità e sostenibilità economica a produzioni che non possono competere sulla quantità.

Ad accompagnare il Direttore Tomasi al Congresso CERVIM Umberto Marchiori, che ha tenuto una relazione dal titolo “Unicità e Futuribilità del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG un modello di valore tra vocazione e innovazione”, e Laura Mayr, general manager di Ruggeri che invece ha esposto una relazione dal titolo “Viticoltura eroica del Conegliano Valdobbiadene e sostenibilità economica”.

Gli esiti dei lavori saranno riportati nel prossimo numero del periodico CERVIM, con un approfondimento dedicato anche al tema della maturazione fenolica in condizioni di riscaldamento climatico, di crescente rilevanza per i vigneti in forte pendenza.

Appuntamento al 2027 con il IX Congresso, che sarà di particolare rilievo, con focus sul 40° anniversario della fondazione del CERVIM.