VISIT Conegliano Valdobbiadene, un numero in prima visione
Il nuovo VISIT Conegliano Valdobbiadene esce a fine agosto e arriva anche al Lido di Venezia. Dentro: i fossili del Cartizze, i telai della seta, le terrazze con vista e, per la prima volta, una graphic novel

In copertina un sipario rosso si apre su una platea di poltroncine e di vecchi proiettori. Sopra, sospesi in aria, i disegni dorati di una collina, di una bottiglia con due calici, di una gondola. Si intitola Sogno Cinematografico ed è l’illustrazione dell’etichetta d’autore dedicata alla 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, al Lido dal 2 al 12 settembre. È questa la copertina del prossimo numero del magazine enoturistico Visit Conegliano Valdobbiadene dedicato ad autunno/inverno.
La bottiglia in copertina chiude il trittico nato con la partnership tra il nostro Consorzio e La Biennale di Venezia: tre etichette, una per ciascuna edizione a partire dal 2024, diventate oggetti da collezione. L’editoriale del magazine ricostruisce questo percorso insieme alla collaborazione con il Premio Campiello, con le voci del presidente del Consorzio Franco Adami e del Presidente di Fondazione Campiello, Raffaele Boscaini.
Tutti i temi della nuova edizione del magazine dedicato al Conegliano Valdobbiadene
La novità assoluta arriva alle ultime pagine: la prima graphic novel pubblicata da VISIT. Si intitola Glera: la mia storia ed è l’uva a parlare in prima persona, dal Pucinum di Plinio il Vecchio al 2009, l’anno in cui le viene restituito il nome antico.
Il resto del numero fa quello che il magazine VISIT fa da 14 anni: racconta il territorio, comprese le parti che restano fuori dalle cartoline, attraverso tre rubriche di approfondimento.
SCOPRIRE.
Tra bachi, fili e telai segue la seta, il settore che reggeva l’economia di queste colline prima della viticoltura, in tre tappe museali tra Vittorio Veneto, Follina e Valdobbiadene.
Là dove c’era il mare sale invece sul Cartizze a cercare conchiglie e coralli fossili di milioni di anni fa, quando queste pendenze erano fondale marino.
Abitare in Villa entra nelle ville venete del territorio che oggi si possono visitare e, in qualche caso, abitare per una notte.
GUSTARE.
I vini fermi delle Colline racconta i Colli di Conegliano DOCG, l’altra denominazione di questo territorio: un rosso che chiede anni di attesa, un bianco di carattere e due passiti rari.
Menù con vista è una piccola guida alle terrazze dove si possono gustare specialità gastronomiche del territorio circondati da scorci panoramici indimenticabili, con le storie di chi le ha aperte.
Il formaggio che s’innamora del vino ricostruisce la tradizione degli ubriachi, i formaggi affinati nelle vinacce.
VIVERE.
La magia dell’inverno accompagna nei mercatini artigianali di dicembre.
Farsi Strada nel futuro celebra i sessant’anni della Strada del Prosecco e Vini dei colli Conegliano Valdobbiadene, inaugurata il 10 settembre 1966: la prima strada del vino d’Italia e il primo esempio italiano di enoturismo, quando la parola ancora non esisteva. E c’è l’anniversario degli ottant’anni della Confraternita di Valdobbiadene.
Completano il numero le pagine di Portfolio (tre itinerari a piedi per Conegliano, il Trail del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene del 4 ottobre e il 34° Concorso di Violino Città di Vittorio Veneto, dal 23 al 29 agosto), il racconto in prima persona di Mariacristina Gribaudi in Amici e il ritratto di Miro Graziotin, tipografo e memoria vivente di Santo Stefano.
DOVE TROVARLO
Da fine agosto negli uffici IAT e nei punti di informazione turistica della provincia di Treviso, in spedizione a tutti i soci del Consorzio della Strada e in distribuzione al Lido di Venezia durante l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2-12 settembre).
Se vuoi leggerlo in anticipo in digitale, puoi scaricarlo dal link qui sotto
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