Prosecco.it — Conegliano Valdobbiadene DOCG

Un anno di Ambasciatori del Conegliano Valdobbiadene

Il riassunto delle attività di incoming sul territorio: buyers, sommelier, ristoratori, giornalisti ed influencers per raccontare cultura, storia e tradizioni
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Il territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG ha vissuto un 2024 intenso dal punto di vista degli Incoming sul territorio, accogliendo tra i suoi vigneti patrimonio UNESCO 95 esperti italiani e internazionali che hanno incontrato 100 produttori della DOCG ed hanno contribuito a tessere nuove narrative di questo angolo privilegiato del Veneto.

PRIMAVERA

Il calendario degli incoming, orchestrato dal Consorzio di Tutela, ha preso vita in marzo con la visita di giornalisti e degustatori della rivista Falstaff, magazine di settore distribuito nei paesi di lingua tedesca, dell’ungherese George Markus, giudice incaricato di degustare i vini del territorio per il CSWWC (Champagne & Sparkling Wine World Championships) e del wine blogger e degustatore Francesco Saverio Russo, che ha concentrato il suo sguardo appassionato sul racconto delle Rive.

L’attività si è intensificata con l’arrivo della primavera, che ha permesso agli ospiti di approfondire la conoscenza del territorio attraverso visite alle cantine, alle casere, incontri con i produttori e i giovani dello Young Club e passeggiate lungo il cammino Unesco. Attività che hanno visto coinvolto il mercato britannico, primo paese importatore del Prosecco Superiore DOCG, con sei buyer del canale retail indipendente guidati dall’esperienza di Sarah Abbott MW e Michele Shah, e tre wine content creator inglesi – Elizabeth Hawthornthwaite, Sophia Longhi e Hannah Milnes – che hanno intrecciato le loro storie personali con quelle dei produttori locali.

ESTATE

L’estate ha portato con sé le voci dei media italiani, con Paolo Alciati, redattore di Turismo del Gusto e Vini Buoni d’Italia, e Carmen Guerriero, direttrice di TravelwineMag, che hanno catturato l’essenza del territorio attraverso i loro resoconti giornalistici, insieme all’incoming in collaborazione con l’agenzia americana Marq Wine Group che ha coinvolto nove operatori del vino americano di elevato profilo.

Ma è stato settembre a rivelarsi il cuore pulsante dell’anno: un mosaico di culture enologiche ha preso forma con l’arrivo di un folto gruppo di sommelier dagli Stati Uniti guidato da Julie Peterson, fondatrice del Marq Wine Group, e Taylor Parsons, ristoratore di Los Angeles ed opinion leader che collabora con l’agenzia per la strategia di promozione della nostra Denominazione negli Stati Uniti. Con loro anche la giornalista australiana Cassandra Charlick, vincitrice del trofeo IWSC come Emerging Talent in Wine Communication sponsorizzato dal Consorzio, venuta a visitare la Denominazione per sviluppare alcuni contenuti per social media sulla DOCG ed un reportage sull’offerta enoturistica delle nostre colline. 

A metà mese si è tornati a coinvolgere ospiti nazionali, con un gruppo di giornalisti italiani e di soci di Vinarius, associazione delle enoteche nazionali volta a favorire la divulgazione della cultura del vino, per un tour immersivo nei luoghi più iconici della Denominazione.

La sostenibilità ha giocato un ruolo da protagonista, con la visita dei rappresentanti del monopolio svedese Systembolaget e del Sustainable Wine Roundtable che hanno esplorato i progetti green della denominazione, tessendo connessioni preziose con l’Università di Padova e Valoritalia. Un dialogo che ha sottolineato l’impegno del territorio verso un futuro più consapevole. Il mese si è chiuso con l’incoming di un nutrito gruppo di buyer, giornalisti, influencer e wine educator inglesi venuti in visita dal 25 al 28 settembre.

AUTUNNO

L’autunno ha visto l’arrivo di un gruppo di operatori specializzati provenienti da Germania, Danimarca e Svezia, legato alla campagna “Born Sustainable – Autenticità e Sostenibilità”, co-finanziata dall’Unione Europea nell’ambito della misura 1144, seguito a fine novembre della stampa francese guidata da Bernard Burtschy de Le Figaro e Pierre Vila Palleja della Revue de Vin de France.  A chiudere l’anno, l’influencer polacca Karolina Wiszniewska ha portato uno sguardo fresco sulla cultura enologica veneta, catturando l’essenza del territorio attraverso i suoi occhi attenti.

Questo intenso calendario di visite ha rappresentato più di una semplice strategia promozionale: è stato un viaggio condiviso attraverso l’anima del Conegliano Valdobbiadene, dove ogni ospite ha contribuito a scrivere un nuovo capitolo nella storia di questo territorio unico. Le colline hanno fatto da sfondo a incontri, degustazioni memorabili e scambi culturali che hanno rafforzato il ruolo della denominazione non solo come terra di grandi vini, ma come custode di un patrimonio vivo di tradizioni, innovazione e bellezza.