Stevie Kim: i nuovi linguaggi del vino
La grande esperta coreano-americana a Solighetto per presentare ai produttori il suo ultimo libro “Social, PR e Media Relations del vino: 100 FAQ per il mercato USA”

In un recente incontro presso la sede del Consorzio di Tutela a Solighetto, la grande esperta internazionale di vino Stevie Kim ha incontrato una cinquantina di produttori per presentare il suo ultimo libro “Social, PR e Media Relations del vino: 100 FAQ per il mercato USA”, scritto in collaborazione con Gino Colangelo”, condividendo preziose riflessioni sulle sfide comunicative che il vino italiano, e in particolare il Conegliano Valdobbiadene Prosecco, deve affrontare nel competitivo mercato statunitense, offrendo stimoli e consigli utili ai presenti.
Nata in Corea e cresciuta negli Stati Uniti, Stevie sì è trasferita a Verona dove lavora come Managing Partner di Vinitaly e dirige una serie di importanti brand ed eventi collegati all’evento fieristico. È fondatrice dell’agenzia di comunicazione Mamma Jumbo Shrimp e da oltre otto anni conduce l’Italian Wine Podcast, primo podcast in lingua inglese dedicato esclusivamente al vino italiano, che ha superato i 2600 episodi e raccolto sei milioni di ascolti.
Un nuovo linguaggio per avvicinare i giovani
“Il vino italiano ha un posizionamento forte, ma la narrazione e la promozione sono spesso affidate solo alla qualità del prodotto, senza una vera strategia di comunicazione”, ha detto Stevie durante l’incontro. Una criticità particolarmente evidente per il Prosecco Superiore, dove la distinzione tra DOC e DOCG rimane nebulosa per molti consumatori americani meno esperti.
Stevie Kim ha posto poi l’accento sulla necessità di sviluppare un linguaggio più accessibile e coinvolgente per attrarre le nuove generazioni. “Negli USA la comunicazione deve essere diretta, semplice e coinvolgente, mentre in Italia si tende a essere più tecnici e autoreferenziali”, ha spiegato.

Questo divario comunicativo rappresenta una delle principali barriere all’espansione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco verso nuovi segmenti di mercato. Come sottolineato nel suo libro, “l’obiettivo non è semplificare il vino, ma rendere la comunicazione più accessibile” attraverso analogie, storytelling e contenuti visivi interattivi.
La democratizzazione digitale: opportunità per i piccoli produttori
Un aspetto particolarmente incoraggiante emerso dall’incontro riguarda le opportunità che il digitale offre ai produttori di dimensioni più contenute. “È qui che il digitale diventa una grande democrazia”, ha affermato Stevie. “I piccoli produttori possono competere con i grandi brand attraverso la narrazione della loro unicità, la coltivazione di una community online e investimenti in e-commerce e vendita diretta al consumatore”.
Per il territorio del Conegliano Valdobbiadene, dove convivono realtà produttive di diverse dimensioni, questa prospettiva apre scenari interessanti, permettendo anche alle cantine più piccole di trovare il proprio spazio nel mercato americano attraverso strategie digitali mirate.
Le differenze culturali che determinano il successo
“In Europa, soprattutto in Italia, il vino è parte integrante della cultura e della quotidianità. Negli USA, invece, è un prodotto che deve essere raccontato e contestualizzato”, ha evidenziato Stevie, sottolineando come spesso i produttori italiani sottovalutino questa fondamentale differenza culturale.
Per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco, questa consapevolezza risulta particolarmente rilevante: non basta essere tra le bollicine più vendute al mondo, occorre costruire una narrazione che vada oltre il prodotto e sappia comunicare l’unicità del territorio, delle tradizioni e del savoir-faire che si celano dietro ogni calice.
Come ha ricordato Stevie Kim, “oggi la comunicazione del vino deve essere dinamica, autentica e incentrata sulle emozioni, non solo sui dati tecnici. Il mercato USA offre opportunità enormi, ma bisogna saper parlare il suo stesso linguaggio”. Un monito che i produttori presenti all’incontro sembrano aver colto con interesse, aprendo la strada a nuove strategie comunicative per rafforzare la propria presenza oltreoceano.