Scuola enologica di Conegliano: 150 anni tra scienza e territorio
Dal 1876 la Scuola Enologica "Cerletti" accompagna l’evoluzione del vino italiano, intrecciando scienza, paesaggio e comunità nel Conegliano Valdobbiadene.

La storia della scienza del vino italiano ha una data precisa.
E un luogo, che diventerà sinonimo di formazione, sperimentazione e qualità. È il 9 luglio 1876, quando un Regio Decreto di Vittorio Emanuele II istituisce a Conegliano la prima Scuola di Viticoltura ed Enologia d’Italia, affidata alla visione di Antonio Carpenè e Giovanni Battista Cerletti.
Pochi anni dopo la Francia (1870 a Montpellier) e la Germania (1872 a Geisenheim), anche l’Italia entra nella stagione moderna del vino dal punto di vista scientifico.
A distanza di 150 anni (anche se l’inaugurazione ufficiale avvenne il 15 gennaio 1877 nella prima sede di via Caronelli), oggi l’Istituto Cerletti, che è composto da scuola superiore, azienda agraria, cantina, distilleria, Museo Manzoni e poli di ricerca universitari collegati, è diventato un vero campus del vino riconosciuto a livello internazionale, in continuo dialogo con il territorio del Conegliano Valdobbiadene cui ha contribuito in maniera determinante a forgiarne l’identità produttiva.
Tra i protagonisti di questa storia spicca Luigi Manzoni, genetista e preside, il cui lavoro sugli incroci varietali ha segnato una svolta nella viticoltura del Novecento.
Il Museo a lui dedicato, ospitato all’interno dell’istituto, conserva documenti, strumenti e materiali che raccontano una stagione di sperimentazione avanzata, ancora oggi attuale per la capacità di connettere scienza, clima e paesaggio.

Il Museo Manzoni
Proprio il Museo Manzoni, insieme agli ambienti storici della scuola, sarà uno dei fulcri delle iniziative aperte al pubblico per il 150° anniversario, con visite guidate pensate anche per un pubblico non specialistico.
Il programma delle celebrazioni per il 150° anniversario
Le celebrazioni, dal 22 al 24 maggio, si inseriscono nel più ampio programma di Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-2027, che riconosce alla scuola un ruolo strategico come presidio formativo e culturale.
Accanto agli eventi istituzionali, il programma propone iniziative divulgative e culturali per raccontare la scuola come luogo vivo e dinamico.
Tra queste:
- una mostra fotografica dedicata alla storia del Cerletti e ai suoi protagonisti,
- concerti negli spazi monumentali,
- appuntamenti pensati per favorire l’incontro tra comunità, studenti ed ex allievi,
- MINI Expo, ospitata all’interno della Scuola Enologica, che mette in relazione formazione e impresa attraverso la partecipazione di aziende fondate o dirette da ex studenti. Un ritorno simbolico alle origini, che restituisce l’immagine di una scuola capace di generare competenze durature e ricadute concrete sul territorio.
Il 150° anniversario del Cerletti rappresenta così un’occasione per rileggere una lunga storia di conoscenza applicata al paesaggio viticolo.
Una storia che continua a influenzare il presente e che ancora oggi contribuisce a definire il rapporto tra le colline del Conegliano Valdobbiadene e la cultura del vino che le ha rese celebri nel mondo.
Testi di Martino Giuliano
Foto: Archivio Istituto Cerletti e Arcangelo Piai