Prosecco.it — Conegliano Valdobbiadene DOCG

Quindicesima edizione per il Protocollo Viticolo

Il documento del Consorzio di Tutela aggiorna le linee guida per la difesa integrata e raccoglie i progetti di ricerca attivi sul territorio, dalla certificazione SQNPI al biomonitoraggio, fino alle sperimentazioni sulle Rive
grappolo-glera-fioritura

È disponibile la XV edizione del Protocollo Viticolo: il documento che ogni anno fissa le linee guida per la difesa integrata della vite nella Denominazione.
Avviato nel 2011, ha accompagnato l’evoluzione delle pratiche fitosanitarie escludendo progressivamente i principi attivi poi rimossi dagli elenchi europei e orientando i viticoltori verso una gestione sempre più consapevole del vigneto.

L’edizione 2026 conferma l’elenco aggiornato redatto dall’U.O. fitosanitario della Regione Veneto delle sostanze attive ammesse. Il nuovo Protocollo dedica inoltre ampio spazio ai progetti di ricerca in corso, tutti orientati verso gli stessi obiettivi: salubrità dell’aria, integrità del suolo, salvaguardia della biodiversità, mitigazione dei cambiamenti climatici, tutela del paesaggio culturale UNESCO.

I PROGETTI DI RICERCA DEL CONEGLIANO VALDOBBIADENE

Cinque Gruppi Operativi finanziati nell’ambito del programma CSR Veneto 2023–2027 sono attivi sul territorio. VALORIVE caratterizza scientificamente i nove suoli e le relative Rive selezionate per definire l’unicità di ogni versante. C.A.R.BO.VIT studia alternative alla fertilizzazione azotata chimica attraverso pratiche rigenerative. SOVANO misura l’impronta di carbonio e idrica dell’intera filiera con metodologia LCA. LEISS sviluppa un sistema di irrorazione a rateo variabile che riduce la deriva e le quantità di prodotto distribuito. AQUA, attivo fino al 2028, lavora sulla gestione sostenibile della risorsa idrica in risposta all’alternanza tra siccità e precipitazioni estreme.

BIOMONITORAGGIO E VIGNETO IN VILLA

Sei stazioni bioecologiche distribuite sul territorio — da Valdobbiadene a Carpesica — monitorano la salute delle colonie di api attraverso sensori acustici installati negli alveari. Il dato si basa su un principio semplice: in un alveare sano il ricambio giornaliero è di 200–300 individui su 30–50 mila. Il superamento di questa soglia segnala un’anomalia. I dati saranno disponibili in una sezione dedicata su prosecco.it.

Grazie a un finanziamento GAL Alta Marca Trevigiana, il Consorzio sta ripristinando il vigneto storico accanto a Villa Brandolini con una collezione ampelografica dedicata alle varietà tradizionali del territorio:

  • Bianchetta trevigiana,
  • Glera (cloni Esav 10 e 19),
  • Perera,
  • Verdiso
  • Vulpea — antenata genetica della Glera stessa.

CERTIFICAZIONE SQNPI

La Denominazione punta alla certificazione di sostenibilità Equalitas, che richiede almeno il 60% della superficie vitata certificata SQNPI. Le superfici certificate hanno raggiunto 4.505 ettari nel 2025, ma il trend ha registrato un rallentamento. Aderire attraverso il Consorzio costa 100 € l’anno per la parte vigneto e 250 € per la parte cantina, con accesso alla piattaforma LAVIPE ENOGIS per le registrazioni obbligatorie.

PFAS E TFA: LA POSIZIONE DELLA VITICOLTURA

Il documento chiarisce un punto spesso frainteso: i principali agrofarmaci impiegati in viticoltura non contengono fluoro e non contribuiscono alla formazione di residui TFA nelle uve e nel vino. Le fonti principali del TFA sono gas refrigeranti, processi industriali e fotodegradazione di idrofluorocarburi in atmosfera. Le autorità sanitarie internazionali indicano che i livelli attuali non rappresentano rischi significativi per la salute umana.

SCARICA IL PROTOCOLLO VITICOLO DEL CONSORZIO CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO

Per assistenza: gruppotecnico@prosecco.it — tel. 349 3422897 / 393 1196969.