ProWein 2025: il racconto dei produttori
Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG protagonista alla fiera di Düsseldorf, un ponte tra i mercati tradizionali di lingua tedesca e i nuovi paesi emergenti dell’Est Europa

Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg ha concluso con successo la sua partecipazione all’edizione 2025 di ProWein, la fiera internazionale di riferimento per il settore del vino e dei liquori. Dal 16 al 18 marzo, Düsseldorf ha ospitato circa 4.200 espositori provenienti da 65 nazioni e oltre 42.000 professionisti da 128 paesi, confermando il suo ruolo importante come piattaforma per il networking e lo sviluppo commerciale a livello internazionale.
LE ATTIVITÀ
Il Consorzio era presente con un proprio stand con la partecipazione collettiva di 12 aziende: Ca’ Salina, Col Sandago, Col Vetoraz, Domus Picta, La Farra, La Tordera, Mionetto, Nani Rizzi, Rebuli Angelo, Sui Nui, Valdo e Varaschin. La presenza è stata arricchita da diverse iniziative, grazie anche alla collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Tra gli eventi di spicco, la masterclass “Conegliano Valdobbiadene Prosecco: A Tale of Soils, Vintages and Styles”, condotta dall’esperto berlinese Peter Douglas e dal direttore del Consorzio Diego Tomasi, ha messo in luce la complessità e la longevità del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG attraverso la degustazione di selezioni Rive, del Superiore di Cartizze e del Sui Lieviti.
Lo stand del Consorzio ha inoltre accolto giornalisti e professionisti con i tour guidati “Veneto: The Fort Knox of Italy DOCGs” e “Veneto Unveiled: A Wine Mosaic”, offrendo un’immersione nelle denominazioni venete del Conegliano Valdobbiadene Prosecco, Soave e Valpolicella, guidati da Filippo Bartolotta e Georgia Panagopoulou (@wine.gini). Un banco d’assaggio con oltre 40 etichette ha completato l’offerta.
IL MERCATO TEDESCO
La Germania si conferma un mercato di primaria importanza per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, con un valore dell’import che si attesta sui 50,7 milioni di euro. A testimonianza di questo legame, il Consorzio ha avviato attività di incoming dedicate a professionisti e giornalisti tedeschi per il triennio 2024-2026.
IL RACCONTO DEI PRODUTTORI
Stefano Dall’Armellina, direttore commerciale di Ca’ Salina, sottolinea la storica connessione dell’azienda con il mercato tedesco: “Come filosofia e idea produttiva la nostra azienda è da sempre molto legata al mercato tedesco. Ca’ Salina accoglie 20.000 persone l’anno soprattutto dalla Germania e dall’Austria, quindi lo consideriamo come un mercato fortemente strategico”. Pur riconoscendo l’evoluzione del panorama fieristico, Dall’Armellina evidenzia il valore di ProWein, soprattutto per l’apertura verso nuovi mercati: “Abbiamo ricevuto visite di molti importatori, sicuramente in crescita dalla precedente edizione. Nonostante l’importanza crescente di fiere come Wine Paris, ProWein rimane un’opportunità valida e ricca di contatti internazionali, specialmente per mercati emergenti dell’Est Europa. L’importante, per un produttore, è sempre l’approcciare con una forte preparazione questo come tutti gli eventi fieristici”. Riguardo alla partecipazione consortile, Dall’Armellina afferma: “Presentarsi insieme in un unico stand, accentua il valore e la visibilità della Denominazione, incentivando anche una maggiore collaborazione tra i produttori”.
Anche per La Farra, ProWein rappresenta un appuntamento fondamentale. Innocente Nardi, titolare dell’azienda, dichiara: “Rappresenta una fiera che ci ha permesso di crescere notevolmente, soprattutto nel mercato tedesco. Per noi è stata la 26ª partecipazione, ed è sicuramente servita per consolidare la nostra presenza su mercati come l’Austria, la Svizzera e la Germania”. Nardi sottolinea inoltre l’interesse crescente dai paesi dell’Est: “L’edizione di quest’anno ha avuto un riscontro estremamente positivo. I nostri clienti dell’Europa centrale hanno partecipato numerosi, e la sorpresa più piacevole è stata la forte presenza di operatori provenienti dall’Europa dell’Est, desiderosi di degustare la nuova annata del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore”.
Sulla complementarità con altre fiere e il ruolo del Consorzio, Nardi spiega: “Anche se alcuni ritengono che il successo di Wine Paris possa metterne in discussione l’importanza, ProWein mantiene un ruolo complementare. Resta la fiera di riferimento per gli importatori tedeschi e offre grandi opportunità per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco, poiché la Germania e il Centro Europa rimangono mercati strategici. Inoltre, paesi come Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Croazia stanno mostrando un crescente interesse per il nostro prodotto”.
Di lunga data è anche l’esperienza con la fiera tedesca di Col Sandago, come racconta Lionello Lot, l’export manager della cantina: “Come Col Sandago, partecipiamo al ProWein con il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG da almeno dieci anni. Prima, eravamo presenti attraverso gli stand collettivi di un importatore. Dopo un periodo di grande crescita, che ha trasformato la fiera in un evento di respiro internazionale, negli ultimi anni la fiera di Düsseldorf ha visto un calo della sua importanza. Tuttavia, per noi, la partecipazione rimane strategica, non solo perché il mercato tedesco è per noi ‘storico’, ma anche perché ci offre l’opportunità di esplorare mercati interessanti come quelli dell’Est, inclusi Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, le Repubbliche Baltiche e la Scandinavia, oltre ai paesi vicini come Olanda e Belgio. Quindi, è una fiera che si integra bene con Vinitaly e Wine Paris, che si concentrano su mercati diversi, come quello nazionale e quelli francese e inglese. È fondamentale che le aziende siano presenti nello stand consortile, poiché questo comunica la forza collettiva del nostro territorio e la volontà comune di promuovere il nostro prodotto di punta.”
La partecipazione del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg a ProWein 2025 si configura dunque come un’importante vetrina per consolidare la presenza nei mercati tradizionali, in primis quello tedesco, e per intercettare le nuove opportunità offerte dai paesi emergenti, confermando la vitalità e la lungimiranza del territorio.
La prossima edizione di ProWein è già in programma dal 15 al 17 marzo 2026.



