Prosecco.it — Conegliano Valdobbiadene DOCG

Potatura “vitale”

Concluso il percorso formativo sulla potatura della vite, con quasi 90 iscritti alla teoria e oltre 60 alla pratica in campo. Numeri che testimoniano la crescente attenzione verso tecniche colturali rispettose della fisiologia della pianta
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La salute del vigneto comincia dai tagli giusti. È da questa la consapevolezza che nasce il corso di potatura organizzato dal Consorzio di Tutela. L’ultima edizione, tenutasi ad ottobre 2025, ha fatto registrare numeri importanti: quasi 90 partecipanti alla sessione teorica e oltre 60 alla parte pratica, con adesioni in aumento rispetto ai corsi precedenti.

Il merito va a François Dal, agronomo francese tra i massimi esperti internazionali di potatura della vite, e alla crescente attenzione dei produttori verso pratiche che garantiscano longevità ai vigneti del territorio UNESCO.

Saperi antichi, applicazioni moderne

Durante la serata teorica, con la partecipazione del direttore del Consorzio Diego Tomasi e dei consulenti Roberto Merlo e Leone Braggio di Uva Sapiens, l’attenzione si è concentrata su come funziona la vite.
François Dal ha presentato dati scientifici, frutto di quasi 30 anni di lavoro sul campo, sull’importanza della corretta potatura. Dal ha sottolineato un fatto sorprendente: molti principi erano già noti un secolo fa, ma sono stati dimenticati.

Le numerose richieste di approfondimento hanno confermato l’interesse dei partecipanti verso tecniche che permettono al vigneto di mantenersi sano nel tempo, accompagnate da indicazioni pratiche immediatamente applicabili.

L’adattamento al territorio

Il ruolo di Uva Sapiens è stato cruciale per contestualizzare i principi della potatura rispettosa alle specificità della Denominazione. François Dal lavora su varietà e climi diversi da quelli delle colline del Prosecco Superiore. Roberto Merlo e il team di Uva Sapiens hanno dimostrato come questi principi siano applicabili anche in un contesto più piovoso, con una varietà vigorosa come la Glera e con forme di allevamento tipiche del territorio: Cappuccina (o Guyot modificato) e il Sylvoz.

Dalla teoria al campo

Quanto visto durante la serata teorica ha trovato applicazione pratica presso l’azienda SpagnolCol del Sas. In campo, i partecipanti hanno potuto osservare nel dettaglio l’applicazione delle tecniche illustrate, comprendendo come interventi corretti e rispettosi facciano la differenza e permettano di ottenere un vigneto longevo, meno soggetto a malattie del legno e invecchiamento precoce.

Soddisfazione e prospettive

I commenti dei partecipanti hanno espresso soddisfazione e gratitudine per un’iniziativa che coniuga rigore scientifico, esperienza internazionale e conoscenza del territorio.
Questo corso rappresenta l’impegno del Consorzio verso la formazione continua, nella consapevolezza che la qualità del Conegliano Valdobbiadene nasce anche dalla cura attenta del patrimonio viticolo delle Colline patrimonio UNESCO.