Prosecco.it — Conegliano Valdobbiadene DOCG

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Natale nel piatto

Un viaggio in tre tappe tra i sapori delle Colline e la versatilità del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG
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È tempo di sfatare un mito: il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG non è solo il vino della festa, il calice da alzare per il brindisi. È un vino da pasto, capace di accompagnare con eleganza e struttura anche i menù più ricchi e complessi della tradizione natalizia.

La vera sfida, che oggi rilanciamo, è la destagionalizzazione e la “despumantizzazione” del consumo: portare le nostre bollicine al centro della tavola, dall’antipasto al secondo, esaltando le diverse declinazioni del residuo zuccherino in abbinamento ai prodotti identitari del territorio.

Per questo Natale, vi proponiamo un percorso gastronomico esclusivo attraverso tre ristoranti iconici delle nostre colline, dove la cucina locale incontra tre diverse espressioni del Conegliano Valdobbiadene Prosecco.

L’ANTIPASTO: L’EQUILIBRIO DELL’EXTRA DRY

Il nostro viaggio inizia a Campea, al Ristorante All’Edera, con una proposta dello chef Loris Selvestrel che celebra l’autunno e l’inverno: la Tartelletta di sfoglia con Marroni. È un piatto che gioca sui contrasti: la dolcezza dei Marroni IGP di Combai e dell’uvetta passa incontra la sapidità del pecorino semi-stagionato e la pungenza del cipollotto di Tropea, il tutto racchiuso in una friabile pasta sfoglia. L’abbinamento perfetto qui è il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG Extra Dry. Spesso relegato all’aperitivo, l’Extra Dry trova qui la sua vocazione gastronomica: la sua morbidezza accompagna la tendenza dolce del marrone e del miele d’acacia, mentre la bollicina pulisce il palato dalla grassezza del burro e del formaggio.

Tartelletta di sfoglia con marroni

Tartelletta di sfoglia con marroni
Ricetta di Loris Selvestrel – Ristorante All’Edera di Campea di Miane
Vino in abbinamento: Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG Extra Dry

Ingredienti:

  • 300 gr pasta sfoglia
  • 1 cipollotto di Tropea
  • 50 gr uvetta passa
  • 300 gr Marroni IGP di Combai
  • 50 gr pecorino semi – stagionato
  • 100 gr burro
  • 50 gr yogurt naturale
  • q.b. miele di acacia

Preparazione: innanzitutto mettere l’uvetta in ammollo nell’acqua. Arrostire i Marroni con la padella forata sul fuoco (eventualmente in forno), sbucciarli e poi farli bollire con un pizzico di sale per qualche minuto per renderli più morbidi, avendo cura di mantenerli al dente.
Nel frattempo tirare la sfoglia da cui ricavare dei dischi di 5 – 6 cm di diametro. Cuocerli in forno su di uno stampino di alluminio capovolto in modo da ottenere una sorta di coppa. In una padella antiaderente rosolare quindi il cipollotto di Tropea per qualche minuto, aggiungendo i Marroni, l’uvetta e amalgamare il tutto.
Riempire le coppe di sfoglia con il composto così ottenuto e servire completando il piatto con il pecorino tagliato a julienne e il miele a filo, decorando il piatto con gli ingredienti stessi e alcune gocce di yogurt.

IL PRIMO: LA FORZA DEL BRUT

Saliamo verso Rolle, da Andreetta, per un primo piatto che è pura tradizione veneta rivisitata: i Tortelli ripieni di cotechino con rafano fresco. Qui i sapori si fanno intensi. La grassezza del cotechino e la piccantezza aromatica della radice di rafano richiedono un vino con maggiore nerbo. La risposta nel calice è il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG Brut. Con il suo residuo zuccherino più contenuto, il Brut offre quella secchezza necessaria per “sgrassare” il palato dopo ogni boccone di pasta all’uovo e ripieno ricco, sostenendo perfettamente la persistenza del rafano senza esserne sovrastato.

Tortelli ripieni di cotechino con rafano fresco

Tortelli ripieni di cotechino con rafano fresco
Ricetta proposta dal Ristorante da Andreetta di Rolle
Vino in abbinamento: Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG Brut

Ingredienti per 4 persone:

  • Per il ripieno: un piccolo cotechino, una radice di rafano, burro
  • Per la pasta: 1 kg di farina 00 e otto uova

Preparazione: cucinare il cotechino in abbondante acqua fredda. Nel frattempo preparare la pasta con la farina e le uova e lasciarla riposare. Quando il cotechino è cotto, pelarlo e passarlo al tritacarne quindi stendere la pasta e preparare con questo composto i tortelli. Cucinarli in acqua salata, condirli con burro, un po’ di prezzemolo e servirli con una grattugiata di rafano fresco.

IL SECONDO: LA PUREZZA DEL BRUT NATURE

Il percorso si conclude ad Arfanta, al ristorante Da Tullio, con un secondo piatto nobile: il Rotolo di faraona farcito al radicchio di Treviso. La faraona, volatile storico dei nostri cortili, incontra il “fiore all’occhiello” delle nostre campagne, il Radicchio di Treviso. È un piatto strutturato, che prevede una cottura al forno e una salsa legata con il fondo di cottura. Per un connubio perfetto, osiamo con la versione più contemporanea e “nuda” del nostro vino: il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG Brut Nature (o Dosaggio Zero). L’assenza di zuccheri aggiunti lascia parlare la purezza dell’uva Glera e la sapidità del terroir, che si sposano magnificamente con il gusto deciso della carne avicola e la nota amarognola del radicchio saltato.

Ricetta Rotolo di faraona farcito al radicchio di Treviso

Rotolo di faraona farcito al radicchio di Treviso
Ricetta proposta dal Ristorante Da Tullio, Arfanta
Vino in abbinamento: Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG Brut Nature (o Dosaggio Zero)

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 faraona disossata
  • 100 gr. di petto di pollo
  • 1 cespo di radicchio di Treviso
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 bicchiere di vino bianco 
  • Poco brodo 
  • Poca maizena 
  • Sale e pepe qb

Preparazione: aprire la faraona disossata e farcirla con il tritato di petto di pollo mescolato con il radicchio di Treviso tagliato a pezzetti e saltato in pentola con poco olio extravergine di oliva. Arrotolare la faraona e legarla con lo spago da cucina. Rosolare il rotolo di faraona con le verdure, bagnare con il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, far evaporare, salare e pepare, aggiungere poco brodo, infornare e continuare la cottura in forno a 160° per circa 20 minuti.
Essendo il rotolo di piccola dimensione consiglio di controllare la temperatura e di non superare i 72° al cuore. Legare il fondo di cottura con la maizena, passarlo con un colino, tagliare la faraona e condirla con il sugo ottenuto.
Accompagnare il rotolo di faraona con del radicchio grigliato e polenta.

Questo menù dimostra come il Conegliano Valdobbiadene DOCG sia un vino “tutto pasto” eccezionale.
Invitiamo appassionati e gourmand a visitare le nostre colline durante le feste per scoprire come ogni versione del Conegliano Valdobbiadene sappia raccontare una storia diversa, esaltando la  cucina del territorio.