Prosecco.it — Conegliano Valdobbiadene DOCG

La storia delle colline del Conegliano Valdobbiadene in un museo

Fino al 2 agosto a Ca' Scarpa di Treviso, la mostra “Culture e paesaggi del vino” esplora 200 anni di trasformazione del paesaggio di Conegliano Valdobbiadene tra storia viticola, pratiche agronomiche e architettura. Il Consorzio è tra i patrocinatori e protagonista del ciclo di incontri collegato
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Un vino e il suo paesaggio. Un legame stratificato che intreccia storia, cultura, architettura e sensibilità ambientale. È questo il tema affrontato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche con la mostra Culture e paesaggi del vino. Il senso della terra e la voce dell’architettura, che ha aperto il 22 maggio a Treviso ed è visitabile gratuitamente a Ca’ Scarpa fino al 2 agosto. L’esposizione è curata da J.K. Mauro Pierconti e realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della Provincia di Treviso. Il punto di partenza dichiarato dal curatore è verificare lo stato attuale della terra nelle aree vitivinicole del territorio.

IL PERCORSO ESPOSITIVO

La mostra si articola in quattro sezioni che seguono un’impostazione verticale lungo i piani di Ca’ Scarpa, con un allestimento, firmato da Kopio Office + Bovo, che ha utilizzato materiali provenienti direttamente dalle vigne. La prima, affidata al geografo Massimo Rossi della Fondazione Benetton, ricostruisce le trasformazioni del suolo nelle colline di Conegliano e Valdobbiadene negli ultimi due secoli. Attraverso le mappe del Catasto napoleonico del 1812 messe a confronto con ortofoto del 2025, emerge il passaggio da una coltura promiscua — in alcune aree con oltre 34 usi differenti del suolo — alla monocoltura vitivinicola affermatasi dalla metà del Novecento.

La seconda raccoglie le voci di chi lavora nell’area del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG: enologi, agronomi, produttori, storici. I temi affrontati sono quelli correnti nella viticoltura contemporanea — biodiversità, cambiamento climatico, gestione idrica, riduzione dei fertilizzanti chimici — con attenzione anche al recupero di pratiche tradizionali come il sovescio. Le fotografie di Arcangelo Piai e Georg Tappeiner documentano visivamente un paesaggio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2019.

La terza sezione è affidata all’architetto Filippo Bricolo (studio Bricolo/Falsarella), che presenta sei trattati sulla relazione tra spazio architettonico e cantina, accompagnati da disegni originali realizzati per la mostra. La quarta e ultima, “Sette architetture radicate”, curata da Francesca Chiorino e Roberto Bosi di Casabella, presenta sette cantine realizzate negli ultimi venticinque anni da studi internazionali — Herzog & de Meuron, Álvaro Siza Vieira, Rafael Moneo, Foster + Partners tra gli altri — con approcci che variano significativamente tra i contesti del Nuovo Mondo e i terroir storici europei.

IL RUOLO DEL CONSORZIO

Il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG è tra i soggetti patrocinatori della mostra, insieme a Ministero dell’Agricoltura, Regione Veneto, Provincia e Comune di Treviso e all’Associazione Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Il 22 maggio il direttore Diego Tomasi ha partecipato alla tavola rotonda inaugurale “La rivalsa del vino” a Palazzo Bomben, con Fabio Piccoli (Wine Meridian), il professor Attilio Scienza (Università di Milano) e lo storico Danilo Gasparini (Università di Padova).

GEOGRAFIE DEL VINO: IL CICLO DI INCONTRI

Collegata alla mostra, la rassegna Geografie del vino — sempre a cura di Pierconti — prevede cinque serate di approfondimento a Palazzo Bomben, con ingresso libero e degustazione finale organizzata in collaborazione con il Consorzio. Il calendario:

  • 11 giugno, ore 18: “Origine e futuro di una eccellenza italiana” con Diego Tomasi, direttore del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco
  • 18 giugno, ore 18: “Sul vino. Passato, presente e futuro”, Oscar Farinetti dialoga con il giornalista Francesco De Filippo
  • 2 luglio, ore 18: “Le Colline del Prosecco Patrimonio UNESCO” con Federico Della Puppa, site manager dell’Associazione Colline del Prosecco
  • 16 luglio, ore 18: “Del vino, dell’architettura e dell’essere umano” con Filippo Bricolo, studio Bricolo/Falsarella

 

Informazioni pratiche

Ca’ Scarpa, via Canova 11, Treviso. Aperta fino al 2 agosto 2026.

Orari: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–13 e 15–19. Ingresso libero.

Dettagli su: fbsr.it/evento/culture-e-paesaggi-del-vino