3 incoming, 4 mercati europei protagonisti
Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco prosegue la strategia di consolidamento nei mercati europei attraverso una serie di incoming con protagonisti operatori commerciali e stampa, da Germania, Svezia e Francia (grazie al Progetto Born Sustainable) e Polonia

Continua l’attività di incoming autunnale del Consorzio, che tra ottobre e novembre ha puntato su consolidamento e sviluppo di alcuni dei principali paesi del continente.
Un’attività mirata a coinvolgere operatori commerciali e stampa specializzata provenienti da mercati chiave come la Germania (primo paese importatore della Denominazione con 7,7 milioni di bottiglie vendute nel 2024, cresciute del +12,8%, e un valore di 57,3 milioni di euro, +16,2% rispetto al 2023), mercati in crescita come la Svezia (parte del grande mercato scandinavo, +28,8% a volume e +30,5% a valore nel 2024), mercati in ascesa come la Polonia (che insieme a paesi baltici e mitteleuropei rappresenta ii 7° mercato di esportazione, + 18,2% a volume e +18,6% a valore nel 2024) e mercati emergenti, ma in forte espansione, come la Francia (+30,5% a volume +31,2% a valore nel 2024).
Obiettivo non secondario quello di promuovere la cultura della sostenibilità ambientale, economica e sociale che caratterizza la Denominazione, grazie al coinvolgimento nel progetto europeo triennale Born Sustainable.
27–29 ottobre: Germania e Svezia
Il primo gruppo invitato nell’ambito del progetto Born Sustainable, proveniente da Germania e Svezia, era stato composto da:
- Daniel Ewald, buyer di Wasgau Frischwaren GmbH, catena di 70 supermercati del Sud della Germania,
- Nadja Jung di Wein-Moment, gruppo di 6 enoteche tra Stoccarda e Monaco,
- Gerrit Hielscher di Vineyard Weinhandel, uno dei più importanti grossisti con wine shop ad Amburgo,
- il consulente enologico Peter Douglas (WSET 4 e studente Master of Wine)
- il tedesco Paul Kern (scrittore freelance per Die Zeit e riviste specializzate)
- lo svedese Anders Mellden (giornalista e wine educator, specializzato in vini italiani).
Le attività si sono concentrate sul racconto del terroir e sui grandi temi della sostenibilità, con una presentazione della Denominazione ai partecipanti presso l’Università a Conegliano con degustazione guidata sui diversi terroir, una passeggiata sulle Tenade per esplorare la viticoltura eroica e visite ad alcune cantine della Denominazione focalizzate sull’approccio sostenibile.
“Quello che mi ha colpito maggiormente – ha raccontato Anders Mellden – è la capacità di questi territori di unire la tradizione a una visione moderna. Ogni produttore trasmette una passione autentica per la propria terra, e questa passione si percepisce nel bicchiere”.
Daniel Ewald ha invece focalizzato le sue osservazioni sul paesaggio e la viticoltura eroica: “Non è comune vedere questa armonia tra la natura e la viticoltura, questa combinazione unica tra boschi e vigneti coltivati su ripide pendenze, che dà vita ad uno dei paesaggi viticoli tra i più belli al mondo”.
Paul Kern, infine, ha mostrato interesse soprattutto per le pratiche di adattamento climatico: “È stata davvero stimolante vedere come i produttori e il Consorzio hanno reagito e cerchino di adattarsi ai cambiamenti climatici, con lo sviluppo di programmi per la raccolta dell’acqua attraverso gli invasi da utilizzare nei momenti di emergenza”.
4–6 novembre: Francia
Ai primi di novembre è stata la volta di un gruppo di professionisti francesi di alto livello del settore HoReCa, del commercio specializzato e della comunicazione, sempre all’interno del Progetto Born Sustainable. Tra gli ospiti spiccavano figure influenti come:
- Benedetta Vitelli, Head Sommelier del prestigioso ristorante Le Jules Verne, 2 stelle Michelin, situato sulla Tour Eiffel,
- Elodie Gratuze, Stefania Martinez e Joséphine Bollet, sommeliers de La Cité du Vin di Bordeaux,
- Catherine Haurie, Business Development Manager per Le Repaire de Bacchus, gruppo che gestisce 40 enoteche a Parigi
- Le influencer Diane Souquière ed Estelle Mau e il giornalista Antoine Gerbelle
L’itinerario è stato incentrato sul legame tra territorio, metodi di produzione e certificazioni di sostenibilità ed è stato introdotto da una presentazione della Denominazione con degustazione dei terroir. Seguito da visite in azienda con filosofie e stili di produzione diversi, che si distinguono per le loro pratiche sostenibili, per chiudersi con un’esperienza sul campo insieme al tecnico del Consorzio Mario Pizzol per comprendere la viticoltura eroica, ed una visita a vigneti centenari.
17–19 novembre: Polonia
Terzo ed ultimo incoming quello dedicato al mercato polacco, con l’obiettivo di rafforzare i legami commerciali con una regione in forte consolidamento. Il gruppo era composto da figure chiave nel commercio e nella distribuzione in Polonia:
- Piotr Wieloch, direttore export e marketing di Partner Center, uno dei maggiori importatori e distributori vinicoli polacchi,
- Jerzy Kruk, direttore HoReCa in M&P Pavlina, importante importatore e distributore con 54 negozi specializzati,
- Karolina Kieliba-Konkol, marketing manager presso Kondrat Wina Wybrane, importatore noto per la vendita al dettaglio e l’offerta di consulenza HoReCa
- Anna Inka Wrońska, giornalista di FERMENT, la principale rivista polacca dedicata al mondo dei vini
La visita di tre giorni ha coperto ampiamente la Denominazione, con un tour attraverso sette cantine produttrici, da Valdobbiadene a Conegliano, un focus sul territorio con visita a luoghi iconici, come la Pieve di San Pietro di Feletto e il Cartizze, e in apertura una presentazione approfondita a cura del direttore Direttore Tomasi, focalizzata sulla verticalità dei vigneti e sulle caratteristiche dei suoli.
Il confronto diretto con la delegazione ha confermato quanto l’esperienza in loco sia determinante per il posizionamento di mercato.
A darne un’idea è Karolina Kieliba-Konkol, che ha individuato nell’accoglienza la chiave di volta per la crescita:
“I consumatori polacchi si stanno orientando chiaramente verso la qualità piuttosto che la quantità. E le categorie in più rapida crescita sono i bianchi freschi e aromatici e gli spumanti. Come azienda, educhiamo i nostri clienti sulle differenze tra DOC e DOCG, ma la consapevolezza in generale è ancora troppo bassa. Per questo è importante per la regione del Conegliano Valdobbiadene puntare sull’enoturismo e sulla formazione nell’accoglienza, proponendo degustazioni guidate: masterclass e visite in cantina creano fidelizzazione e aprono le porte al canale premium”.
Un concetto rafforzato dall’analisi di Anna Inka Wrońska, firma della rivista Ferment, che ha evidenziato come il vissuto personale orienti le scelte del consumatore polacco:
“Gli appassionati cercano spesso vini di cui hanno letto online o su riviste specializzate oppure che che hanno scoperto durante degustazioni o corsi sul vino, così come vini che ricordano dalle vacanze o dai viaggi. In questi casi la storia del marchio è molto importante, così come la regione di provenienza. In Polonia gli spumanti stanno guadagnando popolarità e la regione del Conegliano Valdobbiadene ha molto da offrire: vini di alta qualità, con profili diversi, ma non troppo costosi”.
L’incoming si conferma così non solo veicolo promozionale, ma leva commerciale diretta per trasformare il ricordo del territorio in acquisto consapevole.






