Entra nel vivo il progetto VALORIVE per la tutela delle “Rive eroiche”
Completate le vinificazioni separate delle nove Rive pilota per la spumantizzazione, parte anche la sperimentazione in campo dell’esoscheletro semi-rigido

Il progetto VALORIVE segna un passo avanti nella strategia di salvaguardia e valorizzazione della viticoltura eroica.
L’iniziativa triennale (2024-2027), finanziata nell’ambito del PSR Veneto, ha l’obiettivo di fornire risposte concrete alle sfide delle zone più impervie della nostra Denominazione, coniugando sostenibilità economica, qualità enologica e benessere lavorativo.
Grazie alla sinergia del Consorzio di Tutela con partner scientifici di rilievo, quali il CREA-VE (Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia) insieme al capofila Uva Sapiens, alla Società Agricola Siro Merotto e a PG Consulenza, il progetto sta lavorando su diversi fronti:
- analisi delle caratteristiche ambientali distintive delle diverse Rive
- sviluppo di pratiche agronomiche e nuove strategie per gestire questi terreni unici, migliorando le condizioni di lavoro e contenendo i costi
- studio enologico per valorizzare al massimo le potenzialità delle Rive
- formazione, divulgazione, promozione
IL FOCUS ENOLOGICO: L’IDENTITÀ DELLE 9 RIVE
Negli ultimi mesi, l’attività di ricerca si è concentrata sul campionamento delle uve provenienti dalle 9 Rive selezionate per il progetto. L’obiettivo è mappare le peculiarità che rendono unici questi versanti scoscesi.
A seguito del campionamento delle uve, si è proceduto con la vinificazione separata delle nove Rive. Successivamente, ciascuna delle nove basi seguirà il processo di presa di spuma.
Attraverso questo processo, il Consorzio e i partner di ricerca puntano a isolare il profilo organolettico di ogni singola Riva, fornendo una base dati oggettiva per valorizzare la biodiversità del territorio.
INNOVAZIONE IN VIGNA: A DICEMBRE I TEST CON L’ESOSCHELETRO
Se la qualità del vino è prioritaria, altrettanto lo è la qualità del lavoro di chi opera su pendenze estreme.
Per rispondere alla fatica fisica imposta dalla viticoltura eroica, VALORIVE introduce una sperimentazione all’avanguardia: l’utilizzo di un esoscheletro semi-attivo.
A partire da dicembre, verranno avviati i test sul campo di questo robot indossabile, progettato specificamente per ridurre il rischio di disturbi muscolo-scheletrici.
La tecnologia “semi-attiva” permette di alleggerire il carico su spalle e zona lombare, ridistribuendo il peso e lo sforzo sugli arti inferiori dell’operatore.
LE APPLICAZIONI PRATICHE
L’esoscheletro sarà testato durante le tipiche operazioni invernali di gestione del vigneto, contesti in cui la ripetitività del gesto e il carico sono fattori critici.
Nello specifico, la strumentazione sarà impiegata per coadiuvare la potatura nelle fasi invernali.
Le prove continueranno poi durante l’anno per valutare il supporto all’agricoltore nelle diverse operazioni che richiedono uno sforzo fisico, come lo spostamento di carichi pesanti o l’uso del decespugliatore lungo i pendii.
Si tratta di un approccio che mira a rendere la “viticoltura eroica” più sostenibile anche dal punto di vista umano, introducendo soluzioni tecnologiche capaci di preservare la salute degli operatori senza intaccare l’artigianalità del gesto.
Trovi qui maggiori dettagli tecnici sul progetto Valorive
Fotografia di Georg Tappeiner