Dagli Usa alle Colline UNESCO
Le emozioni e il racconto della visita al territorio di una delegazione di giornalisti e critici vinicoli americani, tra vigneti, cantine e la scoperta degli abbinamenti in cucina

Tra il 12 e il 17 maggio scorsi il territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG ha accolto una delegazione di giornalisti e media creators di alcune tra le principali testate specializzate del settore wine & food degli Stati Uniti.
Rappresentanti quindi di uno dei mercati esteri più importanti per la Denominazione. Nel solo 2024, infatti, sono state vendute 3,7 milioni di bottiglie negli USA.
LA DELEGAZIONE
L’obiettivo della visita era quello di approfondire la conoscenza del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG attraverso un’esperienza immersiva tra vigneti, cantine, ristoranti e incontri con i produttori.
Il gruppo era composto da:
- Patrick Comiskey, giornalista e critico con base a Los Angeles, con una forte specializzazione in cibo, vino, distillati e collaboratore di testate di rilievo come il Los Angeles Times, MSN e New Wine Review, e già Senior Correspondent per Wine & Spirits Magazine;
- Alyssa Vitrano, esperta di marketing ed oggi Global Head of Active and Alternatives Content Strategy di BlackRock, fondatrice di Grapefriend, piattaforma nata come blog nel 2011 e diventata presenza social nel 2012 dove è riconosciuta come una fonte autorevole su Instagram (@grapefriend) seguita da giovani professionisti (25-44 anni) che abitano nelle grandi città, interessati a vini di lusso e contenuti lifestyle con 130.000 followers;
- Estelle Marco, residente a Los Angeles e ghostwriter per Jarone Ashkenazi, giornalista specializzato in viaggi di lusso, esperienze culinarie e di benessere per testate come JustLuxe, Luxe Getaways, Beau Monde Traveler e Global Traveler Magazine;
- Shana Clarke, scrittrice focalizzata su vino, e viaggi, inclusa tra i “Top 20 U.S. Wine Writers That Wineries Can Work With” nel 2021 ed autrice del libro “150 Vineyards You Need To Visit Before You Die”, pubblicato nel 2022.
IL RACCONTO
“La prima cosa che ho fatto quando ho saputo che sarei venuto qui – racconta Patrick Comiskey – è stata andare su Google Maps. Ho guardato la regione e ho visto quanto fosse spettacolare, già solo da lì. Ma vederla dal vivo è stato un colpo d’occhio incredibile: molto più bella e molto più verde di quanto mi aspettassi. Ho viaggiato in molte regioni vinicole, ma non avevo mai visto una regione così scoscesa e ripida come quella delle colline patrimonio Unesco”.
Nel corso dei 6 giorni, la delegazione ha incontrato quindici produttori, visitando cantine storiche, aziende di riferimento e realtà più piccole, ognuna con la propria filosofia produttiva. A fare gli onori di casa anche il Direttore del Consorzio di Tutela, Diego Tomasi, con una presentazione dettagliata della Denominazione.
“Ciò che mi ha colpito di più – aggiunge Estelle Marco – è l’orgoglio con cui le persone del posto svolgono il proprio lavoro, che siano nel turismo, nella produzione o nel marketing. E poi c’è un aspetto davvero insolito per un americano: molte delle persone che abbiamo incontrato rappresentano la terza, la quarta o persino la decima generazione nella stessa attività. Qualcosa di molto raro e quasi introvabile da noi negli Stati Uniti”.
Un altro aspetto al centro dell’esperienza è stato il legame tra il Prosecco Superiore e la cucina del territorio. Tra pranzi e cene nei ristoranti locali, i giornalisti hanno potuto apprezzare gli abbinamenti tra le diverse tipologie di Conegliano Valdobbiadene e i piatti tradizionali. Questi momenti, condivisi con gli stessi produttori locali, hanno contribuito a offrire una visione completa di ciò che le colline possono regalare ai visitatori, unendo eccellenze enogastronomiche alla bellezza del paesaggio.
“Il pubblico americano è molto vario – spiega Alyssa Vitrano –: c’è chi ama davvero il vino, ne studia la storia, la tecnica, e chi invece vuole solo godersi un buon bicchiere tra amici. Il mio pubblico appartiene a questo secondo gruppo, quindi cerco di far vivere loro l’esperienza completa: racconto chi c’è dietro quel bicchiere, le persone che lo producono e come possono apprezzarlo al meglio”.
Una visita che ha lasciato il segno e che si inserisce nelle attività di promozione internazionale del Consorzio, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG nel mondo, partendo dal racconto diretto di chi lo ha vissuto e conosciuto sul campo.
Testo, foto e video di Matteo De Noni – Dplay Srl, in collaborazione con la redazione del Consorzio di Tutela