Prosecco.it — Conegliano Valdobbiadene DOCG

Da Vinarius al Giro d’Italia: quando il territorio si racconta

Il Consorzio ha ospitato 16 enotecari da tutta la penisola e 6 giornalisti in press tour con la Regione Veneto durante il Giro d’Italia in due iniziative che testimoniano quanto il lavoro sul mercato interno passi anche dall'accoglienza nel territorio
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Promuovere la Denominazione all’estero è una priorità consolidata, ma il presidio del mercato interno richiede un impegno altrettanto continuo. Non basta che il prodotto sia presente sugli scaffali o nelle carte dei vini: serve che chi lo seleziona, chi lo racconta e chi lo scrive lo conosca davvero. Per questo gli incoming formativi e i press tour nel territorio della Denominazione restano strumenti centrali nella strategia del Consorzio. A maggio due iniziative distinte lo hanno dimostrato.

ENOTECARI IN DENOMINAZIONE: L’INCOMING VINARIUS

Dal 10 al 12 maggio, sedici enotecari provenienti da tutta Italia — con una concentrazione significativa dal Centro e dal Sud della penisola — hanno trascorso alcuni giorni nel territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG nell’ambito della collaborazione pluriennale tra il Consorzio e Vinarius, l’Associazione delle Enoteche Italiane.

Il programma è iniziato con una degustazione approfondita di una trentina di referenze, seguita nei giorni successivi da visite a diverse realtà produttive distribuite lungo l’intera Denominazione, dal Coneglianese al Valdobbiadenese, attraverso il paesaggio culturale UNESCO. Tra i partecipanti, il presidente di Vinarius Giuliano Rossi, enotecario, ristoratore e sommelier, e Marina Manfrè dell’Enoteca Stringhetto di Verona.

Per Manfrè, che abita nella bassa veronese, si trattava della prima visita in Denominazione: «È stata una bellissima scoperta del territorio e soprattutto delle persone che ci lavorano. Mi ha colpito in particolare la coltivazione dei vigneti eroici, dove c’è ancora la fatica dell’uomo che lavora con le proprie mani». Una fatica che, secondo lei, si riflette nel calice: «La differenza di uno stesso vitigno si sente anche a seconda di chi lo lavora. Mi ha colpito anche la passione che si è tramandata di generazione in generazione, con i giovani che hanno preso in mano le aziende».

Rossi ha indicato anche la sfida commerciale con cui gli enotecari si confrontano quotidianamente: «Chi non conosce a fondo la Denominazione fatica a trasmetterne il valore al consumatore. Conoscere le Rive, il territorio e le diverse aree di produzione fa la differenza nella vendita». La risposta, secondo lui, passa dall’esperienza diretta: «Il Consorzio deve portare la gente qui, per far capire davvero l’importanza di questa zona. Iniziative, eventi, enoturismo: le cantine che riescono a raccontare le Rive dal vivo fanno un lavoro che nessuna campagna pubblicitaria può sostituire».

La logica dell’iniziativa è diretta: la qualità percepita di una denominazione non dipende solo da chi produce, ma anche da chi seleziona e propone. Formare gli operatori del canale specializzato significa investire sulla qualità del racconto al consumatore finale e, di conseguenza, sul posizionamento del prodotto.

IL GIRO D’ITALIA PORTA LA STAMPA SUL MURO DI CA’ DEL POGGIO

Il 28 maggio la 18ª tappa del Giro d’Italia 2026 — 171 chilometri da Fai della Paganella a Pieve di Soligo — ha attraversato le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, paesaggio culturale UNESCO. Il punto più atteso del percorso era il Muro di Cà del Poggio, a San Pietro di Feletto, affrontato a soli 9 chilometri dall’arrivo. un ostacolo breve e brutale che il Giro ha percorso per il terzo anno consecutivo nella storia recente della corsa.

Mentre la carovana rosa percorreva questo tratto di Marca Trevigiana, il Consorzio accoglieva sei giornalisti italiani che partecipavano a un press tour organizzato dalla Regione Veneto in occasione delle tappe venete del Giro. Il programma ha incluso la sede della Confraternita di Valdobbiadene, una sosta sulla collina del Cartizze dove Diego Tomasi, Direttore del Consorzio, ha illustrato le specificità del Superiore di Cartizze, e un’esperienza in casera a Riva Granda, con degustazione di tre tipologie rappresentative della gamma: Extra Brut, Extra Dry e Sui Lieviti.

Tra gli ospiti: Romina Gobbo (Avvenire), Giacomo Marinelli Andreoli (Umbria TV), Alessandro Vigé (Beautytudine.com), Martino De Mori (Outdoor Magazine, National Geographic, BBC), Martina Kiderle (radio e stampa tedesca) ed Elmar Burchia (Dove).

L’iniziativa si inserisce nel lavoro continuativo del Consorzio sulle relazioni con la stampa italiana, che affianca le attività sui mercati internazionali con un presidio costante del racconto mediatico domestico. La presenza di giornalisti nel territorio durante un evento di richiamo nazionale come il Giro offre una finestra privilegiata per mostrare il territorio non solo come sfondo di una gara, ma come destinazione con una propria identità produttiva e paesaggistica.