Prosecco.it — Conegliano Valdobbiadene DOCG

Corso di potatura con François Dal: uno dei massimi esperti mondiali

L’agronomo francese terrà il corso di potatura il 16 e 17 ottobre insieme al direttore Tomasi e a Roberto Merlo
potatura

Un nuovo corso di potatura organizzato dal Consorzio di Tutela prende il via a ottobre. La parte teorica si terrà giovedì 16 ottobre alle ore 17 a Villa Brandolini a Solighetto, per proseguire venerdì 17 in vigneto con l’applicazione pratica (in mattinata).

L’iniziativa, che si ripete da oltre 10 anni, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dai viticoltori del territorio, chiamati a confrontarsi su una delle pratiche più delicate e decisive per la salute e la produttività della vite.
«La potatura è rimasta l’unica operazione che le macchine non possono sostituire. – spiega il direttore del Consorzio, Diego Tomasi – Perché non è un gesto meccanico, ma un’operazione intelligente. Se fatta male può compromettere seriamente la vita della pianta e la qualità della produzione».

UN DOCENTE DI PRESTIGIO INTERNAZIONALE

Quest’anno ospite d’eccezione sarà l’agronomo François Dal, tra i massimi esperti mondiali in materia, membro del gruppo interprofessionale della Loira Centrale. Dal terrà una lezione sulla corretta tecnica di potatura, con particolare attenzione alla prevenzione del mal dell’esca: una delle malattie più gravi e insidiose della vite.

Il programma del pomeriggio prevede anche un’introduzione di Tomasi, dedicata al funzionamento dei flussi linfatici della vite, e l’intervento di Roberto Merlo (Uva Sapiens), che illustrerà i risultati di diversi anni di applicazione del “metodo Dal” nei vigneti del Conegliano Valdobbiadene.

François Dal

PRIORITÀ AL MAL DELL’ESCA

«Abbiamo dato priorità per alcuni anni alla lotta contro la flavescenza dorata – sottolinea Tomasi – ma oggi il mal dell’esca torna a rappresentare un problema serio per i nostri viticoltori. Per questo abbiamo voluto richiamare l’attenzione su pratiche corrette e scientificamente fondate, coinvolgendo una figura di grande prestigio internazionale».
Il corso è aperto a tutti i viticoltori dell’area. Sarà un’occasione preziosa per aggiornarsi su una pratica che, conclude Tomasi, «non è soltanto un lavoro manuale, ma un atto di responsabilità nei confronti della vite e della Denominazione».