Prosecco.it — Conegliano Valdobbiadene DOCG

AQUA, una risorsa per il futuro

Un nuovo progetto per la sostenibilità che unisce Consorzi di Tutela, mondo della ricerca e aziende agricole per migliorare la gestione idrica, rafforzare la resilienza dei vigneti e valorizzare il territorio.
Colline-Col-San-Martino-Autunno-2003

L’acqua è il primo ingrediente del paesaggio.
È da questa consapevolezza che nasce A.Q.U.A. – Approcci per la Quantificazione e l’Uso sostenibile dell’Acqua nel Sistema Prosecco: progetto approvato dalla Regione Veneto nell’ambito del CSR 2023–2027.
Attivo da marzo 2025 a giugno 2028, è pensato per rispondere in modo concreto alla crescente incertezza nella disponibilità idrica dei vigneti, tra periodi di siccità prolungata e piogge intense concentrate in poche ore.

Con questa strategia il progetto A.Q.U.A. intende costruire un modello condiviso che metta al centro l’efficienza irrigua, la conservazione del suolo e l’uso collettivo e responsabile di una risorsa sempre più preziosa.

IL PROGETTO AQUA NEL SISTEMA PROSECCO

A.Q.U.A. nasce da un’esigenza precisa: migliorare la gestione della risorsa idrica nella viticoltura del nostro territorio attraverso soluzioni concrete e replicabili, capaci di affrontare sia la scarsità d’acqua sia gli eccessi dovuti agli eventi meteorici estremi.
Il progetto lavora su due fronti complementari:

  • pratiche agronomiche per aumentare l’infiltrazione e la ritenzione idrica del suolo (inerbimenti, lavorazioni, sovesci),
  • progettazione di sistemi di accumulo – come bacini e micro-invasi – che consentano di raccogliere e utilizzare in modo intelligente l’acqua piovana nei momenti critici.

Attraverso rilievi topografici ad alta risoluzione effettuati tramite droni, vengono elaborati modelli digitali del terreno per individuare le aree più soggette al ruscellamento superficiale, simulare scenari di pioggia intensa e definire i punti in cui realizzare le infrastrutture di raccolta dell’acqua.
L’obiettivo finale è disegnare un modello di gestione idrica resiliente, ambientalmente sostenibile ed economicamente praticabile per le aziende viticole dei diversi areali veneti.

PARTNER, TERRITORIO E RUOLO DEL CONSORZIO

A guidare il progetto è Organismo di consulenza PSR & Innovazione Veneto S.r.l., in qualità di capofila. Al suo fianco, una rete di partner che testimonia la natura sistemica dell’iniziativa:

  • ANBI Veneto,
  • il CIRVE dell’Università di Padova,
  • i Consorzi di Tutela del Prosecco DOC, del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e dei Vini del Montello e dei Colli Asolani,
  • l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene,
  • le aziende agricole Borgo Antico, 7 Nardi, Rech Simone e Cescon Giuseppe e Antonella.
  • Tutti supportati dalla presenza di Gate39.

Per il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, A.Q.U.A. rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di responsabilità verso le colline UNESCO. Qui la tutela del paesaggio passa anche da una gestione idrica lungimirante, capace di preservare la fertilità dei suoli, la stabilità dei pendii e la qualità delle uve in un contesto climatico in rapida evoluzione.

Nelle aziende pilota – tra cui Borgo Antico e 7 Nardi, realtà associate al Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG – sono già iniziati i primi monitoraggi e le prove in campo, che permetteranno di calibrare le strategie operative per le prossime annate, a partire dal 2026.

FORMAZIONE, CONSULENZA E DIVULGAZIONE

A.Q.U.A. non è solo ricerca sperimentale: una parte significativa del progetto è dedicata, grazie al supporto da parte del partner Impresa Verde Treviso-Belluno S.r.l., alla formazione della filiera e alla consulenza diretta alle imprese. Sono previsti infatti corsi specifici per tradurre i risultati tecnici in pratiche operative accessibili a viticoltori, tecnici aziendali ed enologi.

Accanto alla formazione, è previsto un percorso di consulenza, a cura di Organismo di consulenza PSR & Innovazione Veneto S.r.l., che affronta temi chiave come la quantificazione dei fabbisogni idrici, l’aumento della capacità di ritenzione del suolo, la progettazione di bacini aziendali in collina e in pianura e la valutazione economica degli interventi.
Un’indagine su 100 aziende viticole, infine, aiuterà a comprendere le condizioni che favoriscono o rallentano l’adozione delle innovazioni, per orientare le azioni future del sistema consulenziale e dei Consorzi.

PROSSIMI PASSI

Nei prossimi mesi il lavoro proseguirà con l’estensione dei monitoraggi, la messa a punto dei primi interventi strutturali e l’avvio del calendario formativo rivolto alle aziende. Parallelamente, il Consorzio rafforzerà le attività di divulgazione, per condividere con soci, operatori e giornalisti i risultati via via disponibili e favorire un confronto continuo sulle scelte da compiere.

Progetti Sviluppo Rurale Veneto 2023-2027

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