A Vinitaly il paesaggio culturale delle colline
Il 7 aprile allo stand del Consorzio la presentazione del volume “Viticoltura Storica ed Eroica” curato da professor Agnoletti, con il racconto delle colline UNESCO

Oltre alle consuete attività fieristiche istituzionali, il Conegliano Valdobbiadene al prossimo Vinitaly sarà protagonista anche di un appuntamento culturale.
Nel corso della manifestazione (appuntamento il 7 aprile alle 11 nello stand consortile) sarà infatti presentato il volume “Viticoltura Storica ed Eroica – I Paesaggi Rurali Storici d’Italia” (Edagricole – Il Sole 24Ore). Il volume è curato dal professor Mauro Agnoletti, titolare della Cattedra UNESCO “Paesaggi del Patrimonio Agricolo” istituita presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali dell’Università di Firenze (DAGRI) e già coordinatore scientifico del dossier per la candidatura delle colline di Conegliano e Valdobbiadene nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO come Paesaggio culturale, con la collaborazione editoriale di Federica Romano, coordinatrice di programma della Cattedra UNESCO “Paesaggi del Patrimonio Agricolo”, e Sonia Torretta.
Un libro per valorizzare i paesaggi vitivinicoli storici
L’opera nasce con l’obiettivo di raccontare e valorizzare i paesaggi vitivinicoli italiani iscritti nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico, delle Pratiche Agricole e delle Conoscenze Tradizionali, uno strumento istituito presso il MASAF per tutelare e promuovere le pratiche agricole tradizionali.
Il volume raccoglie dodici paesaggi viticoli, dalla Sicilia alle Alpi, esempi straordinari di viticoltura eroica e storica, che coniugano tradizione, qualità e tutela ambientale. Tra questi anche il territorio delle Colline di Conegliano Valdobbiadene, riconosciute Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2019, celebri per la produzione del Prosecco Superiore DOCG, che rappresentano un modello di viticoltura eroica, dove la coltivazione avviene su pendii ripidi e terrazzati, con un equilibrio unico tra intervento umano e natura.
Come spiega la curatrice editoriale Federica Romano, “l’idea era proprio di valorizzare i siti, in particolare quelli vitivinicoli, iscritti in questo registro e raccontare le loro peculiarità, sia a livello paesaggistico che storico e produttivo”. Uno degli aspetti fondamentali sottolineati nel libro è il ruolo del paesaggio nella percezione del vino da parte del consumatore.
“Le ricerche – aggiunge la Romano – dimostrano che le caratteristiche del paesaggio creano un legame emotivo con il consumatore, influenzando anche la percezione gustativa del vino. Inoltre, questi paesaggi non sono solo una risorsa economica e culturale ma hanno un valore ambientale enorme, contribuiscono alla prevenzione del rischio idrogeologico, alla tutela della biodiversità e al mantenimento delle comunità rurali”.

Gli appuntamenti al Vinitaly
La presentazione ufficiale del volume si terrà il 6 aprile alle ore 11 presso lo stand del Ministero dell’Agricoltura. Seguiranno altri incontri nei giorni successivi: oltre a quello del 7 aprile (ore 11) nello Stand del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, lo stesso giorno anche in quelli del Consorzio Soave, della Regione Piemonte e della Regione Sardegna. Ogni evento offrirà un’occasione per approfondire il valore dei paesaggi vitivinicoli storici e il loro ruolo nella promozione del vino italiano.
Un patrimonio da proteggere e promuovere
Come evidenziato nel libro, la viticoltura storica ed eroica non è solo una testimonianza del passato, ma una risorsa per il futuro. Questi paesaggi, spesso situati in aree difficili da coltivare, svolgono un ruolo cruciale nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nella tutela della biodiversità e nella promozione di un turismo sostenibile.
“I paesaggi vitivinicoli storici non sono solo scenari suggestivi, ma rappresentano un asset strategico per il futuro del settore agroalimentare italiano”, sottolinea la Romano.
Dopo il Vinitaly, il volume sarà disponibile per l’acquisto sul sito dell’editore e, da fine aprile, anche in libreria. Con questa pubblicazione, il professor Agnoletti e il team di curatori offrono un contributo prezioso per comprendere il valore culturale, economico e ambientale della viticoltura storica italiana, una ricchezza da tutelare e tramandare alle future generazioni.