
VERSO L’UNESCO
Il progetto di candidatura a Patrimonio Unesco inizia nel 2008 e vede capofila il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene. Obiettivo è valorizzare un paesaggio viticolo straordinario, dove le colline nel corso dei secoli sono state ricamate di vigneti dall’uomo, che ha preservato così l’ambiente creando un vero e proprio paesaggio culturale. Qui, ancora oggi, il vino viene “fatto a mano”. La viticoltura in questo territorio ha saputo perfettamente integrarsi e svilupparsi in accordo con le particolarità geografiche, fisiche e climatiche del paesaggio, portando ad una sorta di coevoluzione tra attività dell’uomo e territorio.
Proprio queste colline sono l’elemento centrale del progetto di Candidatura a Patrimonio Unesco.
Tre sono gli elementi del territorio che rispondono ai requisiti richiesti per l’inserimento nella lista propositiva Unesco:
- la presenza di una civiltà e cultura materiale ancora vitale, legata alla coltivazione della vite, attività che risale a più di 1.000 anni fa;
- la forte interazione tra l’uomo e l’ambiente particolarmente fragile che ha consentito di preservare un sistema paesaggistico unico e particolarmente integro;
- il legame tra queste colline e le opere di artisti di indiscutibile valore, quali Bellini e Cima da Conegliano, i principali maestri del Rinascimento italiano.
Grazie all’unione di tutto il territorio, dalle istituzioni ai viticoltori fino ai cittadini, l’avanzamento della candidatura si è svolto in tempi record. A fine 2010, infatti, è stato comunicato l’inserimento ufficiale nella tentative list italiana dei siti candidati a Patrimonio Unesco.







